Per sollecitare i decisori politici ad attuare piani nazionali per la lotta contro queste patologie, è nata la Coalizione Fit for Work Italia. I disordini muscolo scheletrici sono responsabili del 49,9% di tutte le assenze dal lavoro di tre giorni o più e del 60% dei casi di inabilità permanente.

A livello internazionale, il Progetto Fit for Work è nato nel 2007 a cura di un’organizzazione non profit inglese (Work Foundation), patrocinata dall’EULAR (The European League Against Rheumatism), in occasione di uno studio avviato per indagare l’impatto dei disordini muscolo-scheletrici sulla vita lavorativa di migliaia di persone, l’adeguatezza del trattamento e del supporto ricevuto, l’effetto della loro condizione su famiglia e colleghi, oltre al costo umano ed economico connesso.

A oggi l’indagine ha coinvolto trenta Paesi europei, allo scopo di sensibilizzare – a livello continentale e nazionale – la comunità clinica, scientifica, economica e politica dell’importanza della prevenzione precoce nel trattamento dei disordini muscolo-scheletrici, e soprattutto della centralità del recupero e del mantenimento della capacità lavorativa, quale parametro imprescindibile nell’elaborazione di un percorso di cura ottimale.